oneforthepot

sabato, marzo 25, 2006

Alive, alive ho!

In questi giorni di pioggia leggera mi si è riaperta la ferita irlandese.
Mi sono rimesso ad ascoltare Van Morrison, e i Dubliners, e i Chieftains, e gli Altan.
E anche i Pogues. Ho recuperato un video in cui proprio i Pogues accompagnano i più anziani Dubliners in una sgangherata Irish Rover.
Al fianco di un Ronnie Drew piuttosto composto, in camicia bianca e completo nero, barba e capelli grigi, si muove un divertito Shane McGowan, con le orecchie più larghe che si possano immaginare, i denti da roditore e il bicchiere in mano. Uno degli uomini più brutti che io abbia mai visto.
Ascoltatevi, dei Pogues, il live alla Brixton Academy contenuto nella Ultimate Collection.
Lui, Shane, canta da straccio ubriaco, eppure la sua voce non perde un colpo, affascinante.
Niente rende meglio l'idea di un Pub irlandese il sabato sera, tra musica e birra scurissima che scorre a fiumi.
Ascoltatevi Dirty Old Town, con il coro da brividi del pubblico.
Ascoltatevi la filastrocca dolente di Molly Malone cantata da Sinead O'Connor.
Un nome che non può farmi ritornare alla mente l'O'Connors Pub di Doolin, minuscolo paesino in riva all'Oceano, ad un passo dalle Cliffs of Moher.
In quel pub, trassero energia ed ispirazione i Waterboys, nel periodo migliore della loro carriera, ai tempi di dischi come Fisherman's Blues e Room to roam.
In quel Pub ci innamorammo di due giovani donne dublinesi, in vacanza. Ci riempimmo di Guinness & Irish Stew, e poi le portammo a notte fonda fino alle scogliere, le stelle sopra la testa, l'Oceano 200 metri più sotto, a infrangersi contro le pareti a strapiombo.
Scogliere della rovina, traducendo dal gaelico.
Un prato verdissimo e poi...l'infinito.



In Dublin's fair city,
Where girls are so pretty,
I first set my eyes on sweet Molly Malone,
As she pushed her wheelbarrow
Through streets broad and narrow,
Crying, "Cockles and mussels, alive, alive oh"!

testuali parole di oneforthepot 01:23 | commenti (3) | permalink

mercoledì, marzo 15, 2006

One Note Samba



Del dibattito-scontro di ieri sera tra i due candidati premier c'è poco da dire se non che il 'ragazzo' mi è sembrato davvero bollito.
Una cosa però mi è rimasta impressa: Maria Laura Rodotà, ospite di Ferrara nel dibattito post-faccia a faccia. Sarà anche la primavera, saranno state le labbra quasi nere, ma mi faceva un gran bell'effetto.
Cambiando discorso (che è meglio), oggi mi sono imbattuto in un negozietto di dischi in vinile che mi mancava.
Pile su pile di 33 e 45 giri. Era praticamente l'ora di chiusura ma non ho resistito e sono entrato. Una rapida e frugale occhiata mi ha permesso di accaparrarmi una manciata di 45 giri jazz che facevano parte della raccolta "Storia della Musica" della Fratelli Fabbri Editori, pubblicata nel 1964. Il tipo mi ha promesso che cercherà tutti gli altri volumi e me li terrà da parte. Bene. Peccato non mi abbia voluto vendere un 45 di Ray Conniff alle prese con le musiche più celebri di Chopin... Però ho  trovato il primo (credo) LP di Sergio Mendes & Brasil 66. Con le note di copertina curate da Herb Alpert, contiene brani come O Pato, Mas Que Nada, Agua de beber e One Note Samba. Mentre scorrevo i titoli pensavo "peccato che non sia la One Note Samba che contiene, in medley, Spanish Fly... grandissimo pezzo! Vabbè, vale comunque la pena".
Poi, poco fa, appena rientrato, lo metto sul piatto, arrivo alla terza traccia del lato B ed eccola lì, One Note Samba, o Samba de uma nota so, se preferite il titolo originale... Due giri di ritornello e...magicamente il brano vira e si trasforma nel volteggiare frenetico e coriandolare della 'mosca spagnola'!
Non ho resistito. Mi sono messo a ballare in cerchio in mezzo alla stanza.
Per fortuna avevo le taparelle abbassate...

testuali parole di oneforthepot 23:48 | commenti (11) | permalink

venerdì, marzo 10, 2006

Adoro quest'uomo

Ma voi avete visto (e sentito), domenica sera nel programma della Dandini, la versione di Tico Tico suonata da Stefano Bollani?!?

testuali parole di oneforthepot 12:00 | commenti (10) | permalink

giovedì, marzo 09, 2006

A volte ritornano...

...basta pregarli un po'.
Mi stava cadendo la testa sulla tastiera. A quel punto un moto di orgoglio mi ha fatto riaprire gli occhi e decidere di mettere mano a questo benedetto post.
D'altronde, se proprio devo dormire, la cosa più stupida sarebbe farlo da seduto, davanti ad un monitor. Non trovate?
Quindi, finalmente, rieccomi qui.
Mi siete mancati, e potete pure non crederci.
Ma bando alle pacche sulle spalle.
Proprio oggi parlavo di pacche sulle spalle con un'amica.
Darei una bella pacca sulla spalla a Gianluca Grignani, dopo avergli messo in mano un badile (o una vanga, come preferite). "Vai, ragazzo. Vai..."
Pare che dei tre gatti scoperti recentemente come infettati dal virus dell'aviaria, due se la siano scrollata di dosso proprio come noi ominidi ci leviamo dalla spalla le eventuali tracce di forfora, il ché mi rende sempre maggiormente convinto che la razza felina sia assolutamente superiore a quella umana e che prima o poi su questa prenderà il sopravvento. Per questo motivo non smetto di coccolare la Mary Lou. Anche perché la amo alla follia, certo, ma l'idea di conquistarmi così il diritto ad un trattamento di riguardo nella ventura Era del Gatto non la trovo per nulla peregrina.
Per chi non lo sapesse, i gatti passano i due terzi del loro tempo a dormire. Basta questo a dimostrare la loro intelligenza superiore.
Detto ciò, colgo l'occasione di questo post per notare come quest'anno io stia sentendo in maniera decisa l'arrivo della primavera, con il suo carico di ormoni, profumi, sapori, fiori, api, miele e quant'altro... Non oso pensare a quando la temperatura si alzerà ulteriormente, scoprendo gambe e ombelichi, facendo volare sguardi e sorrisi...
Nel mio piccolo sto cercando di tenermi pronto, curando la mia casa e la mia persona, ché non si sa mai.
Mi rado tutti i giorni, al mattino, ho quasi abolito i jeans, ho acquistato la mia prima camicia su misura con le iniziali sotto il taschino, mi lucido le scarpe, e la cosa, devo dire, non mi imbarazza nemmeno più di tanto.
E poi mi sono dotato di una di quelle 'scope' con i pannetti magici. Quelle che passi sul pavimento girando per casa come se stessi portando a spasso il cane e, magicamente, la polvere rimane attaccata al pannetto. Evviva la tecnologia applicata al quotidiano.
La settimana scorsa ho disfatto l'albero di Natale.
Poi mi sono riguardato Il Grande Lebowsky e quel film mi ha fatto venire una gran voglia di White Russian, particolare che non avevo notato durante la prima visione.
Una parte di liquore al caffè (Kalhua, ma anche il Borghetti va bene...), due parti di Vodka, panna liquida e ghiaccio. Io aggiungo, così, tanto per fare l'alternativo, qualche goccia di sciroppo al cacao.
Le recenti mazzate inflitte ai server attorno ai quali orbitava la galassia eMule (ammesso e non concesso che le galassie orbitino...) hanno raffreddato non poco le mie attività di ricercatore musicale. Vero è che ormai mi era rimasto poco da cercare. Quando hai riempito due dischi rigidi, da 80Gb ciascuno, di tanta musica quanta non riuscirai mai ad ascoltare, a meno di non prenderti un anno di ferie (e di questi tempi sarebbe quanto meno poco elegante), puoi benissimo chiudere la connessione senza timore di dimenticarti qualcosa.
A questo punto sono pronto per portare a compimento quel vecchio progetto di raccolta degli Standards della musica, jazz e non solo. Ricordate?
Alcuni volumi dell'opera sono già praticamente pronti (e corrispondono a quelli per i quali avete espresso le vostre preferenze). Agli altri prometto di mettere mano nel futuro più prossimo.
Per chi fosse interessato, eccovi la lista, in rigoroso ordine alfabetico: accomodatevi, ce n'è per tutti.
A night in Tunisia
Ain't no sunshine
As time goes by
Autumn in New York
Autumn leaves
Basin Street Blues
Blue Moon (2 voll.)
But not for me
Desafinado
Ebb Tide
Fly me to the moon
Garota de Ipanema
Harlem Nocturne
In a mellow tone
Insensatez
It had to be You
La vie en rose
Lullaby of Birdland
Moon River (3 voll.)
Moonlight serenade
More
My favorite things (2 voll.)
Night and day
Over the rainbow (2 voll.)
Round midnight
Route 66
Samba de uma nota so
Smoke gets in your eyes
Stormy Weather (2 voll.)
Summertime (2 voll.)
The glory of love
The shadow of your smile
Theme from 'A summer place'
Unchained melody
Willow weep for me

testuali parole di oneforthepot 01:13 | commenti (18) | permalink